CAI Como - Escursionismo


Vai ai contenuti

Trekking

Nel Luglio 2009, si è svolta la terza e ultima tappa dei Trekking nelle Dolomiti organizzata dal CAI di Como in forma "privata".
Nel 2007 l'itinerario era stato organizzato attorno alle Pale di San Martino, nel 2008 intorno alle Odle, quest'anno intorno alle Tre Cime di Lavaredo.

Quella che segue è una brevissima descrizione dell'ultimo capitolo di questo trittico che mi ha visto felice partecipante.
Ho preferito tenere il testo al minimo e lasciare il posto alle immagini, che mai come questa volta valgono più di molte parole.

Giorno 1: 19 Luglio

Partenza da Como la mattina presto con destinazione finale il rifugio Tre Scarperi (Val Campo di Dentro) a quota 1626m
Il breve tragitto a piedi ha permesso ad alcuni volenterosi di "consumare" il pomeriggio facendo una breve escursione di ricognizione sullo stesso percorso del giorno seguente

Cielo minaccioso

Cielo minaccioso

Il rifugio Tre Scarperi

Il rifugio Tre Scarperi

Frana

Frana

Cima Tre Scarperi

Cima Tre Scarperi

Giorno 2: 20 Luglio

Dal rifugio Tre Scarperi (1174m) al rifugio Locatelli (2450m), posto proprio di fronte alle Tre Cime di Lavaredo.
Si è così potuto godere dello spettacolo sia del tramonto che dell'alba su questo indescrivibile panorama.
Il programma ha compreso, per chi lo volesse, la salita per via ferrata al Monte Paterno e alla Torre di Toblin, i cui punti di attacco sono entrambi a pochissimi centinaia di metri dal rifugio.
Alternativa una bellissima passeggiata nell'ampio vallone proprio sotto le tre cime.

Ferrata alla cima del Paterno

Ferrata alla cima del Paterno

Le tre cime

Le tre cime!

Ferrata alla cima del Paterno

Ferrata alla cima del Paterno

Ferrata del Toblin

Ferrata del Toblin

Rifugio Locatelli

Rifugio Locatelli

Ferrata del Toblin

Ferrata del Toblin

3. Giorno 21 Luglio:
Dal rifugio Locatelli al rifugio Carducci a quota 2297m dove sono previsti 2 pernottamenti
Finalmente lontano dalle vie battute dai turisti occasionali, la montagna selvaggia ha cominciato a mostrarsi veramente.
Il tempo incerto (e poi piovoso) ha impedito di percorrere la ferrata sulla Cengia Gabiella (Monte Giralba di Sotto). La ricompensa del mal tempo pomeridiano è arrivata la sera con un arcobaleno davvero spettacolare.

Alba al rifugio Locatelli

Alba al Locatelli

Rifugio Comici

Rifugio Comici

Passaggio innevato

Passaggio innevato

Alba al rifugio Locatelli

Alba al Locatelli

C'è nessuno?

C'è nessuno?

Arcobaleno

Arcobaleno

Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Piani di Cengia

Un laghetto... freddo!

Lago freddo

4. Giorno 22 Luglio:
Gli itinerari previsti erano 2: salita al Monte Popera (3046m) per via escursionistica (non ferrata) o percorrere parte della via degli Alpini (sentiero attrezzato).
Causa abbondante presenza di neve in un passaggio particolarmente esposto e pericoloso, non è stato possibile percorrere l'ultimo tratto per la cima del Popera. Ci siamo accontentati del panorama offerto qualche decina di metri più in basso.
Ringraziamo ancora Beppe, il rifugista del Carducci, per averci accompagnato in sicurezza fino dove le condizioni ce l'hanno permesso.

Salita al Popera

Salita al Popera

Canaletto 1° grado

Canaletto 1° grado

Passaggio della via degli Alpini

Un passaggio della via degli Alpini

Passaggio della via degli Alpini

Un passaggio della via degli Alpini

Panorama dal Popera

Panorama dal Popera

Il gruppo del Popera

Il gruppo del Popera

Discesa dal Popera

Discesa dal Popera

Il gruppo con Beppe!

Il gruppo con Beppe!

5. Giorno 23 Luglio:
Dal rifugio Carducci al rifugio Lavaredo (2405m), sul fianco delle omonime tre cime.
Paesaggio fantastico per questo itinerario, iniziato con la ferrata su cenge a picco del percorso di guerra verso il pian di Cengia proseguendo con la sosta ad un laghetto e conclusosi con un tramonto che ha reso le montagne d'oro.

Percorso di guerra

Percorso di guerra

Panorama

Panorama

A strapiombo!

A strapiombo!

Cime d'oro

Cime d'oro

Il laghetto è a portata... quasi

Il laghetto!

6. Giorno 24 Luglio:
Dal rifugio Lavaredo al rifugio Fonda Savio (2367m)
Sentiero attrezzato più salita ripida verso il rifugio non hanno spento la voglia di alcuni di fare una ultima ferrata prima del tramonto.
Una notte da incubi con tuoni e fulmini ci ha poi mostrato una delle più belle albe che si possano vedere.

Il rifugio Fonda Savio

Il rifugio Fonda Savio

La valle dal Fonda Savio

La valle dal Fonda Savio

Croda Rossa al tramonto

Croda Rossa al tramonto

7. Giorno 25 Luglio:
Lunghissimo tragitto di rientro verso il lago Misurina, passando per forcelle che ci ha mostrato paesaggi unici.

Verso i Cadini di Maraja

Verso i Cadini di Maraja

I Cadini di Maraja

I Cadini di Maraja

I Cadini di Maraja e gli omonimi fratelli

I Cadini di Maraja e gli omonimi fratelli

C'è chi sale...

Una delle tante forcelle da superare

... e chi scende

...e c'è chi scende

Il lago di Misurina

Il lago di Misurina
Il gruppo

Partecipanti al Trekking, in ordine di apparizione da sinistra a destra, da davanti a dietro.

Prima fila
Maria Grazia - Antonio - Francesca - Chico - Paolo


Seconda fila
Graziano - Roberto - Marzio - Giovanna - Donatella - Marco - Giulio - Mina

Ulima fila
Fabrizio - Io

Fotografo
Vittorio



Si ringraziano tutti i "fotografi" del gruppo che hanno reso disponibile le proprie foto (per un totale di circa 5000 foto!). Quelle mostrate qui sono solo una minima parte delle molte bellissime foto scattate da tutti noi durante il trekking.

Un ringraziamento personale a Chico che mi ha convinto a partecipare sebbene fossi reticente per via della lunghezza del percorso che non avevo mai affrontato prima.

In conclusione, una esperienza consigliata a tutti coloro che della montagna apprezzano tutti i lati (positivi e negativi), non solo quelli dei sentieri turistici affollati.

Un grazie ancora a tutto il gruppo per i sette giorni fantastici passati insieme.

Mauro Fontana

Novità | Presentazione | Corsi | Appuntamenti | Galleria | Contatti | Trekking | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu